In medicina si dice che una sostanza entra nell'organismo per via parenterale quando l'ingresso avviene per vie diverse dall'assorbimento intestinale. La somministrazione parenterale può essere di nutrienti, nel qual caso prende il nome di nutrizione parenterale, oppure di liquidi o farmaci (mediante iniezione endovenosa, intramuscolare, sottocutanea, intradermica ecc.). Gli studi di Antea in quest’ambito sono finalizzati a indagare sulle vie di somministrazione più efficaci da utilizzare e gestire soprattutto quando il paziente si trova ad essere assistito a casa. Nell’ottica di evitare il più possibile manovre invasive sul paziente, gli studi si orientano nel verificare quanto l’utilizzo della via sottocutanea (ritenuta la meno invasiva e la più facile da gestire anche in un setting domiciliare) consenta di ottenere risultati ottimali nella gestione dei sintomi più frequentemente riferiti dal paziente.

Articoli

Magnani C, Mastroianni C, Espino M, Casale G, Orezzi C, De Marinis MG: Vascular and subcutaneus access in terminally ill patient: a retrospective study in a palliative care service of Rome. (in fase di elaborazione)

Comunicazioni libere a convegni

Magnani C, Guidotti C, Bacelli A, Orezzi C, Mastroianni C, Casale G, Dardeli A, De Marinis MG. Accessi parenterali per la somministrazione di farmaci in un setting palliativistico. Atti Congresso Nazionale SICP, 2011 (abstract)

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