L’evento della malattia, della sofferenza e della morte è percepito ed affrontato spesso in maniera diversa e particolare a seconda della cultura di provenienza del paziente. Spesso le barriere culturali possono avere delle ricadute negative sull’assistenza che si offre a pazienti e famiglie che si ritrovano in fasi delicate della vita come quella della malattia. Antea, per garantire il diritto (sancito anche dalla Legge 38\2010) di accesso alle Cure Palliative anche per tutti coloro che provengono da culture e da paesi diversi dal nostro, ha avviato una serie di studi finalizzati a capire se tutti i malati stranieri riescano ad accedere ai percorsi assistenziali di Cure Palliative e se nell’assistenza erogata gli stessi possano avere la garanzia di ricevere un’assistenza che tenga conto della propria cultura e delle propri credenze.I dati scaturiti da questa indagine potranno avere un impatto sui percorsi formativi per gli operatori e sui percorsi assistenziali da proporre nell’ottica del miglioramento della qualità di vita. 

Comunicazioni libere a convegni

Mastroianni C, Surdo L, Lo Giudice B, Taboga C, Casale G. Progetto Shigar: quando le cure palliative fanno Cooperazione allo Sviluppo. Atti Congresso Nazionale SICP, 2007 (abstract)

Poster a convegni

Surdo L, Mastroianni C, Lo Giudice B, Avila F, Casale G. Shigar project: how enhancing development cooperation through palliative care. EAPC Congress, 2008 (abstract)>

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